L’incontro “Tra carezze e letture… al tempo dei nativi digitali” è promosso ed organizzato dalla Pediatria di Tolmezzo, in collaborazione con i pediatri del territorio, la Biblioteca civica Adriana Pittoni di Tolmezzo, Nati per Leggere, l’Area Minori e Famiglia della Carnia, il nostro Servizio sociale e la Cooperativa Itaca, ed è rivolto a neo genitori e futuri genitori.
Si svolgerà sabato 20 settembre dalle 10:00 alle 12:00 presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Tolmezzo.
L’obiettivo è raccontare ai genitori che iniziano o stanno per iniziare il loro percorso di adulti educanti l’importanza che la finestra temporale dei primi 1000 giorni di vita ha per lo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale, motorio del bambino, come le neuroscienze confermano.
In questi 1000 giorni, sin dalla gravidanza, è possibile per noi adulti educanti accompagnare e sostenere l’incredibile ed entusiasmante viaggio di crescita dei figli attraverso una osservazione attenta ed amorevole, fondata sulla consapevolezza di ciò che può essere d’aiuto e ciò che ostacola, se non addirittura inibisce, questo cammino.
Tra gli elementi che aiutano lo sviluppo si colloca la lettura a voce alta per i bambini, dove la voce dei genitori è fonte di profonda sicurezza per i bambini e la grandissima scelta di albi, con le loro variegate storie, rappresenta una possibilità per arricchire la relazione con i figli, stimolando al contempo l’acquisizione del linguaggio e fornendo uno spazio-tempo dedicato al dialogo, importante per il futuro.
La dimensione del digitale, invece, nei primi 1000 giorni rappresenta un fattore di rischio ed è importante che i genitori diventino consapevoli di come questo aspetto può impattare sulle potenzialità di sviluppo del bambino e della relazione adulto-bambino.
Ci sarà spazio anche per raccontare brevemente quali opportunità siano presenti sul territorio carnico per i bambini di questa fascia d’età e per i loro genitori.
L’incontro desidera contribuire alla costruzione della comunità educante che si prende cura insieme dei bambini, avendo cura degli adulti, costruendo relazioni di fiducia e reciproco affidamento.
Il “mestiere” di genitore si apprende vivendolo, sviluppando riflessività sul proprio vissuto ed agito e confrontandosi con altri genitori e con tutti quegli operatori sanitari, sociali, culturali che possono dare una mano lungo il cammino.

